Care Amiche, cari Amici,
come ogni anno, è giunto il momento di chiudere la stagione degli Amici prima della pausa estiva con l’Assemblea dei Soci.

Quest’anno ci incontreremo venerdì 8 giugno in una sede per noi nuova, palazzo Pompei, sede del Museo Civico di Storia Naturale.
La scelta non è casuale, perché Palazzo Pompei rappresenta storicamente la prima sede dei Civici Musei Veronesi e, nel quadro di valorizzazione delle realtà museali cittadine, risulta al primo posto nell’ambito del programma perseguito dalla nuova direzione del sistema museale veronese, in accordo con l’amministrazione comunale.

Sarà un’occasione per conoscere le attività della nostra Associazione nell’anno appena trascorso, per scoprire i nuovi progetti che abbiamo in cantiere, fra cui una ripresa delle attività del Gruppo Giovani nel periodo estivo, e per fare insieme un aperitivo, come sempre organizzato dai Giovani Amici.

Vi aspettiamo numerosi!

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Ricordiamo che martedì 24 aprile, alle 17.30, si terrà l’ottavo incontro delle Conferenze di Castelvecchio.

Il professor Sergio Marinelli, professore ordinario di storia dell’arte moderna presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, terrà una lezione intitolata “Jacopo Tintoretto comico e tragico” in occasione del cinquecentenario della nascita del grande artista veneziano.

L’incontro avrà luogo nella Sala Conferenze del Palazzo della Gran Guardia (qui il programma completo), e sarà accessibile gratuitamente sino ad esaurimento dei posti.

Cari Amici e gentili Amiche,

vi comunichiamo il programma culturale per il mese di maggio.

Venerdì 11 maggio 2018, ore 16.30 – Verona – Galleria d’Arte Moderna Achille Forti Palazzo della Ragione

Visiteremo la rinnovata Galleria di Arte Moderna con il nuovo percorso espositivo “L’arte a Verona tra Avanguardia e tradizione. L’Ottocento e il primo Novecento da Hayez a Casorati” e la esposizione “Luoghi della mente. 20 anni d’arte contemporanea”, nel nuovo spazio dedicato al contemporaneo.

Siamo particolarmente grati e onorati di essere accompagnati per la prima volta da Francesca Rossi, direttrice dei nostri musei.

Prenotazioni alla segreteria dell’associazione entro venerdì 4 maggio.

Venerdì 18 maggio 2018, ore 14.30 – Verona Minor Hierusalem

Il progetto “Verona Minor Hierusalem, una città da valorizzare assieme” nasce da un’idea di un esperto di pellegrinaggi e di Terra Santa, don Martino Signoretto, con l’obiettivo di riportare alla luce un patrimonio culturale, artistico e spirituale legato a un’immagine urbanistica ricreata a Verona nel Medio Evo su modello della Terra Santa. Responsabile e coordinatrice del progetto è Paola Tessitore.

Visiteremo tre chiese ubicate all’esterno dell’ansa dell’Adige: Santi Siro e Libera, Santa Maria in Organo e San Giovanni in Valle.

Prenotazioni obbligatorie alla segreteria dell’associazione entro venerdì 11 maggio.

Vi aspettiamo!

Ho accettato volentieri di fare un tour automobilistico per la Toscana con il nonno perché avrei avuto l’opportunità di visitare Arezzo, una città fondamentale per la storia dell’arte, ma un po’ defilata dai consueti circuiti turistici che insistono soprattutto su Firenze, Siena e… la Piazza dei Miracoli a Pisa.

Giunti in città di buon mattino, essendo partiti dalla costa versiliese, abbiamo dapprima attraversato un quartiere residenziale di stampo otto-novecentesco, non esaltante, ma molto ordinato, caratterizzato nella omonima piazza dalla statua di Guido Monaco, quel frate medioevale che riordinando in chiave razionale la scrittura musicale permise a musicisti europei di primeggiare, da lì in poi, e per sempre, sulle altre espressioni armoniche di altri continenti.
Ma ecco che percorse poche decine di metri di una strada medioevale in leggera salita, una piazza sulla destra mi rivela la facciata incompiuta della chiesa di San Francesco.

Apparentemente rustica, perché di essa vediamo solo la struttura grezza in cotto del XIII secolo che avrebbe dovuto supportare il rivestimento lapideo, risulta comunque elegante e suggestiva. Mi viene spontaneo il confronto con certe soluzioni strutturali di Mario Botta, un moderno discendente dei Maestri Comacini.

Presso l’Accademia di Architettura della Svizzera Italiana di Mendrisio, dove sto frequentando il secondo anno di corso, ho avuto infatti la possibilità di verificare come questo grande maestro (non vuole che lo si qualifichi come archistar), nella progettazione si ispiri, in chiave attuale, alle strutture più significative del passato,quando venivano valorizzati materiali poveri come il legno, il mattone, la pietra.

Ma entrati in chiesa cambia totalmente la scena.

Rinviando il commento su bellissime tavole lignee trecentesche appese alle pareti ed altrettanto suggestive porzioni di affreschi salvate da un sapiente restauro, l’attenzione è subito calamitata dalla Cappella Maggiore interamente affrescata da Piero della Francesca attorno al 1450.

Sono davanti al ciclo di affreschi conosciuto come La leggenda della croce. Uno dei capitoli basilari della storia della pittura di ogni tempo.
Se Giotto aveva rivoluzionato la pittura, superando la staticità delle figure ritratte in epoche precedenti, forse un retaggio del mondo bizantino, Pietro ci introduce nel non ancora ben codificato Rinascimento.

Il recente perfetto restauro, esaltando la vivace cromaticità, ci fa gustare scene religiose (ma che potrebbero rappresentare anche scorci della vita delle Corti del tempo) dove la postura e l’espressione di ogni personaggio richiamano precisi canoni filosofici neoplatonici, esaltati dalla cultura del tempo.

Si resta attoniti e ammirati davanti alla perfetta costruzione delle scene ed alle espressioni decise, quasi imperiose di certi personaggi.

Piero vale da solo un viaggio ad Arezzo.

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