Il Museo di Castelvecchio ha bisogno di spazi per una biblioteca idonea alle esigenze dei molti frequentatori, per una fototeca, per uffici funzionali, per depositi adatti alla conservazione e visitabili da coloro che ne possono essere interessati, ha necessità di altre sale d’esposizione. Tutti luoghi che trovano la loro logica collocazione nella parte del castello ora occupata del Circolo Ufficiali. Istituzione la cui funzione è indiscussa, ma che deve trovare sede in altro edificio.

Questo è quanto scriveva su L’Arena del 27 novembre del 1992 Giacomo Galtarossa, presidente e fondatore nel 1991 dell’associazione degli Amici di Castelvecchio e dei Civici Musei d’Arte di Verona. Quindi è dalla fondazione che gli Amici hanno a cuore la sopravvivenza e lo sviluppo del nostro principale museo.

In questi ultimi anni alcuni generosi consiglieri dell’associazione, con l’aiuto di validi professionisti e il fattivo supporto della Direzione e dei funzionari dei musei, hanno curato uno studio approfondito sull’intero complesso di Castelvecchio. È in considerazione dell’indiscutibile vantaggio che un museo con tutti gli standard dei musei moderni può offrire a veronesi e turisti, e della ricaduta culturale ed economica per Verona che gli Amici hanno sostenuto la pubblicazione di Fantasie per Castelvecchio. Una proposta per l’ampliamento del museo civico.

Sabato 6 ottobre alle ore 10 gli Amici invitano tutti i veronesi alla presentazione di questo volume, curato da Maurizio Cossato e Alberto Vignolo. Alla presentazione, che si svolgerà presso Sala Convegni dell’Associazione M15 (via Santa Teresa 2 – ex Magazzini Generali), interverranno Francesco Monicelli, Stefano Dindo e Alberto Vignolo, e sarà distribuita una copia della pubblicazione.