Ci sono diversi approcci per ideare e realizzare mostre di pittura che divengano poi eventi di primaria importanza.

C’è chi parte dall’idea di produrre un happening di assoluto richiamo mediatico, presentando alcuni capolavori dell’artista al quale si vuoi dedicare la mostra ed arricchendo poi il catalogo con molte altre opere di autori contigui al fuoriclasse.

Spesso tali mostre richiedono ingenti risorse finanziarie, perché i musei di livello internazionale cedono temporaneamente i loro capolavori (quando li cedono) solo a determinate e molto onerose condizioni.

Altri invece affrontano il problema sulla base di una originale e dotta ricerca scientifica. Vengono posti degli interrogativi stilistici o storici su un determinato artista , e attraverso una ragionata individuazione delle sue opere più emblematiche, procedono alla ricerca e alla raccolta di quelle da portare in mostra. La selezione può venir completata con opere di altri artisti affini per stile o tendenza; o addirittura con opere di artisti vissuti in secoli precedenti, ma che hanno influenzato il suo percorso artistico.

A questa seconda categoria appartiene senza ombra di dubbio la mostra Manet-ritorno a Venezia che venticinque Amici di Castelvecchio hanno visitato il 25 maggio al Palazzo Ducale della città lagunare. Read the rest of this entry »