Conferenze di Castelvecchio

Quando un personaggio illustre lascia questa Terra, i principali quotidiani pubblicano prontamente un articolo elogiativo sul defunto; elogio già predisposto e sempre diligentemente aggiornato dai giovani di redazione , che nel gergo tipografico va sotto il nome un po’ ironico di “coccodrillo”.

Ma a trent’anni dalla scomparsa quale ricordo rimane del personaggio?

Ebbene, assistendo il 17 ottobre alla commemorazione di un grande che ha operato per molti anni in Verona nel campo museale e scomparso nel 1987, la commozione di chi lo ha conosciuto personalmente, e l’interesse culturale di chi, come il sottoscritto, non ha avuto questo privilegio, hanno prevalso su ogni altra espressione dell’animo.

Paola Marini ricordando la luminosa figura di Licisco Magagnato, suo predecessore alla Direzione dei Musei civici veronesi, ma “Uomo dell’Arte” a tutto tondo, ha fatto rivivere con grande efficacia le grandi doti dello studioso.

Un uomo che pur facendo leva su un carattere mite e pacato riuscì fra l’altro a realizzare in Verona, e non solo, una epocale trasformazione ed uno svecchiamento di tutto ciò che ruotava attorno alle arti figurative ed alla loro fruizione museale.

Trasformò infatti datate strutture, come il Museo di Castelvecchio, da contenitore di opere d’arte ad una vera opera d’arte architettonica a se stante, grazie anche al sodalizio culturale e scientifico contratto con il grande architetto Carlo Scarpa e con i collaboratori della sua Scuola.

Per capire l’uomo di “alta cultura” Licisco Magagnato la relatrice ha dapprima ricordato la figura politica di Magagnato.

Iscritto al partito Repubblicano, un piccolo, ma importante partito laico di grande impatto morale ed intellettuale scomparso da molti anni, auspicò con altri iscritti, ma con scarso successo, la possibilità di un connubio tra socialismo e liberalismo.

Fornito quindi di una solida base di rettitudine e di serietà morale, iniziò la sua professione indirizzata alla gestione e alla direzione museale, concependola come una realtà che doveva soddisfare a tre capisaldi :

  • il ruolo ed il valore sociale del museo.
  • il rigore del mestiere e la sua artigianalità, conciliando la gestione e la valorizzazione del museo con l’attività di ricerca.
  • controllo critico e ironia, riscattando le difficoltà con lievità.

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Ricordiamo che martedì 17 ottobre, alle 17.30 inizierà il nuovo ciclo delle Conferenze di Castelvecchio.

Il primo incontro sarà dedicato alla figura di Licisco Magagnato, già direttore del Museo di Castelvecchio, che sarà ricordato da Paola Marini, direttrice delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

L’incontro avrà luogo nella Sala Conferenze del Palazzo della Gran Guardia (qui il programma completo), e sarà accessibile gratuitamente sino ad esaurimento dei posti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Martedì 17 ottobre, alle 17.30, si aprirà il ciclo 2017-2018 delle conferenze dei Civici Musei d’Arte di Verona, sostenute anche quest’anno dagli Amici. A inaugurare gli incontri di questa stagione sarà Paola Marini, direttrice delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, che ricorderà la figura di Licisco Magagnato, storico direttore del Museo di Castelvecchio nella stagione postbellica e degli interventi scarpiani.

Le conferenze si terranno il martedì, alle 17.30, al piano nobile del Palazzo della Gran Guardia secondo il calendario riportato di seguito, consultabile anche in formato pdf o nella versione sfogliabile online, e saranno accessibili gratuitamente sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Come da tradizione, le conferenze vedranno la partecipazione di storici dell’arte, archeologi, direttori museali e funzionari ministeriali che con i loro interventi toccheranno un ampio spettro di tematiche, dall’arte africana antica agli interventi di restauro effettuati a Pompei, da alcune fra le principali mostre che saranno organizzate nei prossimi mesi alla presentazione di nuovi allestimenti museali come quello di Palazzo Fulcis a Belluno. Il ciclo di conferenze sarà l’occasione per riflettere su questioni che vanno dalla storia antica alla contemporaneità, riflettendo insieme a studiosi e specialisti sulla tutela del patrimonio, la storia dell’arte e il panorama museale italiano e internazionale.

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza, ai docenti e agli studenti dell’Università e delle Scuole medie e superiori, dell’Accademia di Belle Arti, dell’Università della Terza Età e del Tempo Libero, ai membri della nostra associazione.

Alla fine del ciclo, agli interessati che avranno presenziato ad almeno cinque degli otto incontri previsti, verrà rilasciato un attestato
di frequenza per acquisire crediti formativi. La presenza dovrà essere comprovata da firma all’inizio e al termine della conferenza.

Venerdì 22 settembre, alle ore 17.00, al Museo di Castelvecchio sarà presentato il restauro delle opere rubate nell’inverno del 2015, che finalmente torneranno nelle loro collocazioni originarie. Sarà l’occasione per fare il punto, assieme ai professionisti che se ne sono occupati di persona, sugli interventi di conservazione, ma anche sulla dinamica del furto, sulle indagini e sulla complessa vicenda del rientro in Italia dei diciassette dipinti.

Anche in quest’occasione, gli Amici dei Musei Civici e il Gruppo Giovani, che hanno affiancato e sostenuto il Museo di Castelvecchio nel corso degli eventi, saranno presenti, e offriranno un brindisi ai partecipanti al termine dell’incontro. Naturalmente, siete tutti invitati a partecipare!

Nei due giorni successivi, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio, sarà possibile visitare il Museo di Castelvecchio a un prezzo scontato: 1 euro per i residenti nella provincia di Verona, 4,50 euro per tutti gli altri visitatori.

 

Sabato 23, alle ore 10.30, l’Assessore alla Cultura Francesca Briani introdurrà l’iniziativa, che consentirà ai visitatori di incontrare, nel corso della visita al museo, i restauratori, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti, il personale del Museo e della Soprintendenza per conoscere tutti i dettagli dei restauri eseguiti.