Archives for posts with tag: Università di Verona

Martedì 13 ottobre, alle 17.30 si aprirà l’edizione 2015-2016 delle conferenze del Museo di Castelvecchio, organizzate come ogni anno anche grazie al sostegno degli Amici.

Le conferenze si terranno il martedì, alle 17.30, nella Sala Conferenze del Palazzo della Gran Guardia secondo il calendario riportato di seguito e nel programma allegato, e saranno accessibili gratuitamente sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Quello di quest’anno è un programma particolarmente ricco e vario, che spazia dalla presentazione di mostre prestigiose attualmente in corso alla celebrazione di una ricorrenza significativa quale il cinquecentenario della morte di Aldo Manuzio, all’illustrazione dei lavori per la riqualificazione e il nuovo allestimento del Museo Archeologico al Teatro Romano.
L’impegno del Comune di Verona – Direzione Musei d’Arte e Monumenti per il restauro e il riallestimento del Museo degli Affreschi e del Museo Archeologico trova confronto in due casi di grande interesse – la Crypta Balbi di Roma e il Museo Egizio di Torino – per il tema della valorizzazione dei siti museali e archeologici.
Nelle altre conferenze vengono introdotte altre tematiche quali la figura di un grande storico e critico d’arte e di un famoso collezionista. Chiudono due interventi dedicati alla scultura.

Un attestato di frequenza, con obbligo di firma, viene rilasciato a fine corso, come credito formativo, ai docenti di Educazione artistica, di Storia dell’Arte, agli studenti delle ultime classi degli Istituti Superiori, agli allievi dell’Accademia di Belle Arti e del corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali – Università di Verona, e a chiunque ne faccia richiesta.

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Se il successo di un grande evento artistico potesse venir anticipato dalla curiosità e dall’interesse suscitati già nella sua fase preparatoria, la prossima Mostra delle opere di Paolo Veronese (Palazzo della Gran Guardia 5 luglio – 5 ottobre 2014) sarebbe già da annoverarsi tra i must artistici dell’anno.

Manca solo un mese all’apertura della Mostra e la macchina dell’organizzazione sta girando a pieno regime, scandendo con regolarità i tempi previsti.
Tempi che iniziarono a battere ben cinque anni fa quando Paola Marini, curatrice insieme a Bernard Aikema della Mostra, per approfondire ed affinare le sue conoscenze su Paolo Veronese si ritirò per alcuni mesi ai Tatti, luogo magico di berensoniana memoria, presso Fiesole, oggi sede di biblioteca e fototeca specialistiche dell’Università di Harvard.

Seguirono anni di delicati, ma fondamentali contatti nazionali ed internazionali con i più prestigiosi musei del mondo al fine di ottenere prestiti gratuiti, e sottolineo gratuiti, di opere famose del Veronese da esporre alla Mostra di Verona.
Opere che, in alcuni casi, da secoli non erano mai uscite dalle sedi di appartenenza. Di questo e di molti altri argomenti hanno parlato i due curatori nel corso della sesta ed ultima conferenza preparatoria alla grande Mostra.

Paolo Veronese era un pittore famoso e noto a tutti noi, basti ricordare la celeberrima Pala di San Giorgio in Braida, molto cara ai veronesi.
Eppure attraverso le conversazioni di alcuni dei massimi conoscitori della pittura di Paolo Veronese abbiamo appreso che al di là delle qualità più conosciute di sontuoso pittore, figlio del gaudioso secolo d’oro veneziano, e di insuperabile colorista che non aveva eguali in Laguna, si cela una personalità complessa che esprime attraverso il tratto e la composizione pittorica stati d’animo assai diversi.

I due curatori, alternandosi al microfono con consumata abilità oratoria, hanno approfondito le tematiche per mezzo delle quali hanno scelto le opere che verranno in mostra. Tematiche che, come nella trama di un testo letterario, saranno la colonna portante delle sei sezioni orientative in cui la Mostra è articolata.

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Haeredes Pauli Veronensis, Cena in casa di Levi, 1591, Venezia, Gallerie dell’Accademia, in deposito presso il Comune di Verona

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Conferenze Veronese

A Paolo Veronese, uno dei protagonisti della pittura veneziana del Cinquecento, insieme a Tiziano e Tintoretto, non viene dedicata a Verona una mostra dal 1988, anno del quattrocentenario della morte, e in Italia una monografica di rilievo internazionale dal lontano 1939.

In preparazione delle importanti esposizioni intitolate all’artista che si terranno alla National Gallery di Londra dal 19 marzo al 15 giugno e a Verona dal 5 luglio al 5 ottobre 2014, la Direzione Musei e Monumenti del Comune di Verona e l’Università degli Studi di Verona hanno predisposto un ciclo di conferenze che si propone di dare conto di 25 anni di ricerche e di approfondire il ruolo di Paolo Veronese nella decorazione, nella pittura religiosa e nella committenza della Serenissima.

In mostra a Verona saranno esposte circa 100 opere provenienti da più prestigiosi musei italiani e internazionali. La monografica presenterà Paolo Veronese attraverso sei sezioni espositive: la formazione a Verona, i fondamentali rapporti dell’artista con l’architettura e gli architetti (da Michele Sanmicheli a Jacopo Sansovino, fino ad Andrea Palladio), la committenza, i temi allegorici e mitologici, la religiosità, e infine le collaborazioni e la bottega, importanti fin dall’inizio del suo lavoro.

Oltre ad un’ampia scelta di capolavori dell’artista, la mostra comprende numerosi disegni di eccezionale qualità e varietà tematica e tecnica, con l’obbiettivo di testimoniare il ruolo della progettazione e riflessione grafica non solo nel percorso creativo ma anche nella dinamica produttiva del suo atelier.

Le conferenze, organizzate con il sostegno degli Amici dei Civici Musei d’Arte di Verona e del Centro Iniziative Educazione Artistica, vedranno l’intervento dei massimi esperti internazionali di Veronese e della pittura veneziana del Cinquecento, saranno aperte a tutta la cittadinanza e accessibili gratuitamente sino ad esaurimento dei posti disponibili.
Gli incontri si terranno di martedì, alle 17.30, nella Sala Conferenze – Auditorium del Palazzo della Gran Guardia secondo il calendario riportato di seguito e nel programma allegato, e saranno inaugurati dall’intervento del prof. Gentili dell’Università Ca’ Foscari intitolato “Veronese nella storia dell’arte/Veronese della storia delle idee”, preceduto dall’introduzione di Bernard Aikema e Paola Marini.

Un attestato di frequenza, con obbligo di firma, viene rilasciato a fine corso, come credito formativo, ai docenti di Educazione artistica, di Storia dell’Arte, agli studenti delle ultime classi degli Istituti Superiori, agli allievi dell’Accademia di Belle Arti e del corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali – Università di Verona, e a chiunque ne faccia richiesta.

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Lunedì 28 ottobre Verona è stata testimone di uno di quegli esaltanti momenti culturali per il quale sarà dovere serbare per lungo tempo il bel ricordo. L’enciclopedico professor Salvatore Settis ha tenuto al Polo Zanotto dell’Università di Verona una conferenza sul tema “I valori culturali a tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio artistico” .

Il cattedratico, universalmente conosciuto per i suoi studi e per le sue ricerche di archeologia classica, essendo stato per molti anni Preside e Direttore della Scuola Normale di Pisa, è divenuto ancor più noto e popolare in Italia per il suo impegno civile a difesa dei principi costituzionali. La fermezza nelle sue battaglie lo portarono anche a rinunciare ad una carica prestigiosa che ricopriva, dando le dimissioni (cosa rara in Italia) dalla presidenza del Consiglio superiore dei beni culturali. Read the rest of this entry »