Archives for posts with tag: Xavier Salomon

Cari Amici e gentili Amiche,

ecco il programma delle prossime visite culturali degli Amici, realizzate per voi insieme alle numerose altre attività per il sostegno ai Musei Civici d’Arte di Verona, attività che l’associazione è in grado di compiere anche grazie al vostro significativo e prezioso contributo associativo.

In questa prima comunicazione d’anno, un commosso ricordo è doveroso per la nostra carissima Caterina Gemma Brenzoni, da poco scomparsa. Caterina è stata una delle più attive iscritte alla nostra associazione, fin dai suoi inizi, indimenticabile per la sua vivida competenza e passione e per aver a lungo e brillantemente collaborato a varie iniziative del museo di Castelvecchio. Il suo calore umano, il suo entusiasmo, la sua freschezza ci mancheranno.

In sintonia con la direzione del museo di Castelvecchio la ricorderemo con un’iniziativa di cui vi faremo presto partecipi.

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PROGRAMMA inverno/primavera 2015

venerdì 20 febbraio 2015, ore 17 – VERONA

Visiteremo la mostra fotografica “Tina Modotti. Retrospettiva” al Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, accompagnati da Lorenza Roverato.

Fotografa, attrice, musa di artisti e poeti, attivista politica, Tina Modotti è stata una delle personalità più eclettiche del panorama artistico del secolo scorso.

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Famoso lo eri già, e da lungo tempo.

Non per nulla imperatori, re e principi elettori cercarono di acquistare o di impossessarsi comunque delle tue più prestigiose opere per impreziosire le loro dimore.
Sono gli stessi quadri che oggi fanno bella mostra di sé nelle più celebri pinacoteche mondiali.

La fama che aleggiava attorno alla tua figura di grande e riservato artista era però già allora diversa da quella più epidermica e immediata, che emanavano altri celebri artisti del tempo.
Tu eri noto soprattutto per quelle sontuose tele commissionate per ornare le ricche dimore patrizie sul Canal Grande, o le chiese di Venezia, come San Sebastiano, se non addirittura le riservatissime sale del Collegio, del Consiglio dei Dieci, o del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale.

Eri stato consacrato come uno dei principali Artisti Ufficiali della Serenissima, ma eri conteso anche dai più prestigiosi Ordini religiosi veneziani che ti chiamavano per ornare con grandi ed elaboratissimi teleri le pareti dei refettori claustrali.
Bellissime opere ispirate più ad immaginari e pantagruelici banchetti rinascimentali che non alla mistica Ultima Cena di Gesù con i suoi Discepoli.

Finora anche per noi non era stato facile ammirare da vicino i tuoi capolavori.

Poche esposizioni, e quasi sempre all’estero. Quella molto importante di Venezia del 1939 risultava troppo lontana nel tempo per chi è ancora vivente nel terzo millennio d.C. Nel migliore dei casi si potevano ammirare tue opere su pareti e soffitti da distanze tali che, pur mostrando la complessità dell’insieme e la nitida cromaticità, non permettevano una analisi calligrafica ed uno studio della tua superba abilità creativa.

Tu, Paolo, nato a Verona, ma veneziano d’adozione, sei infatti rimasto molto “padano” e poco tizianesco per la tecnica coloristica e per l’impostazione figurativa.

Poi arrivò il 2014.

30_26.London_Veronese_-_Allegory_of_love_Happy_union

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La penultima delle sei conferenze preparatorie alla grande Mostra su Paolo Veronese che si terrà alla Gran Guardia di Verona dal 5 luglio al 5 ottobre prossimi, ha avuto una partecipazione di pubblico veramente ragguardevole.
Almeno seicento persone hanno occupato platea e galleria del capiente auditorium. Erano presenti tra gli altri alcuni direttori di importanti Musei , dirigenti di Sovrintendenze e molti studiosi della pittura italiana , alcuni dei quali giunti dall’estero.

Come gli Amici dei Musei di Verona ben sanno, in questo magico anno dedicato a Paolo Caliari detto il Veronese, il più famoso dei pittori che nella nostra città hanno avuto i natali, vengono dedicate ben due Mostre: la prima, in corso a Londra alla National Gallery, chiuderà i battenti il 15 giugno per passare il testimone a Verona dove fervono i preparativi per l’apertura il 5 luglio prossimo.

L’interesse per l’incontro era motivato dalla presenza di due conferenzieri d’eccezione: Nicholas Penny e Xavier Salomon, rispettivamente il direttore della stessa National Gallery di Londra, sede della Mostra ed il curatore della mostra londinese.
Essi sono con Paola Marini e Bernard Aikema i quattro moschettieri che attualmente stanno onorando in forma superlativa un pittore italiano, forse non ancora sufficientemente collocato per l’eccezionale bravura e per l’armonia delle sue rappresentazione tra i massimi artisti di ogni tempo.
I due studiosi londinesi sono venuti a Verona a portare la testimonianza non tanto del grande successo di critica e di pubblico che sta ottenendo la Mostra e che, vista l’importanza e la notorietà delle opere presentate poteva essere prevedibile, ma a proporre, da esperti, i nuovi interrogativi nati dall’accostamento ragionato di celebri opere che ormai da centinaia d’anni avevano preso strade e collocazioni diverse.

Veronese's Martyrdom of Saint George

Paolo Veronese, Martirio di San Giorgio (dettaglio), 1556, Verona, Chiesa di San Giorgio in Braida

 

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Ricordiamo che martedì 6 maggio, alle 17.30 si terrà la quinta conferenza del ciclo dedicato a Paolo Veronese in occasione della mostra che aprirà il 5 luglio a Verona.

Nicholas Penny, direttore della National Gallery, e Xavier Salomon, curatore della sezione Southern Baroque Paintings al Metropolitan Museum of Art di New York, curatori della mostra di Londra interverranno in merito ai “Nuovi interrogativi su Veronese dopo la mostra di Londra“.

L’incontro avrà luogo nella Sala Conferenze – Auditorium del Palazzo della Gran Guardia (qui il programma completo), e sarà accessibile gratuitamente sino ad esaurimento dei posti.