Dopo l’interruzione causata dal lockdown, la Civica Alleanza per un Grande Castelvecchio, della quale fanno parte anche gli Amici dei Musei Civici, iprende le proprie attività con un incontro presso il Bastione delle Maddalene a cura del dottor Ettore Napione, di recente nominato responsabile ufficio UNESCO del Comune di Verona.

Potremo così approfondire il tema del recupero del patrimonio architettonico militare di Verona, del quale sia il parco delle mura che lo stesso Castelvecchio fanno parte.


A seguire, sarà possibile visitare il Bastione con gli architetti Anna Braioni e Alberto Vignolo.
In apertura dell’evento, l’avvocato Francesca Toffali, assessore Rapporti Unesco del Comune di Verona, porterà il suo saluto.


L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, nel rispetto delle norme anti contagio.

Vi aspettiamo!

Nel ricordare la figura dell’architetto Libero Cecchini e il suo ruolo nella costruzione della Verona del Novecento tra antico e moderno, gli Amici dei Civici Musei di Verona guardano in particolare al suo contributo per il sistema museale della città.

All’interno degli Scavi Scaligeri, tra le stratificazioni archeologiche messe in luce per contrasto dalla ruvida espressività delle strutture in cemento armato realizzate negli anni ’80 da Cecchini, illuminate dagli “occhi” aperti alla luce naturale, ha preso posto dal 1996 il Centro Internazionale di Fotografia, con una nutrita serie di mostre che nel tempo hanno consolidato il ruolo di questa istituzione nel panorama culturale cittadino, rendendo familiare al folto pubblico anche il lavoro dell’architetto veronese.

Dal 1986 al 2001 Cecchini condusse poi una lunga campagna di restauri all’interno dell’isolato di Palazzo Forti per la definizione degli spazi espositivi della Galleria d’Arte Moderna. A lui si deve l’apertura del nuovo ingresso da vicoletto Due Mori, la razionalizzazione dei percorsi con l’inserimento di nuovi sistemi di distribuzione verticale e l’ampliamento degli spazi espositivi.

Entrambi questi spazi sono oggi chiusi. Gli Scavi non sono più accessibili a seguito dei lavori di restauro dei soprastanti Palazzi Scaligeri, e lo studio di un nuovo percorso di ingresso che consenta la riapertura del Centro di Fotografia attende di essere realizzato. Come resta chiuso Palazzo Forti, che dopo il trasferimento della GAM a Palazzo della Ragione a seguito dell’alienazione del palazzo, rimane un “museo assente”.

Il contributo più significativo di Libero Cecchini in ambito museografico rimane però fuori dalla sua città: a partire dal 1959 condusse assieme a Piero Gazzola il recupero della Cittadella Museale di Cagliari, un’acropoli sopraelevata rispetto al contesto urbano dove hanno trovati posto, tra i resti delle antiche fortificazioni, il Museo Archeologico e il Museo Etnografico, la Pinacoteca, la galleria d’Arte Moderna e spazi per mostre temporanee. 

Gli Amici dei Civici Musei di Verona sono lieti di invitare alla presentazione del dipinto di Carlo ZusiRitratto di Gaetano Cignaroli“, donato dalla nostra Associazione alla città in ricordo di Alvise Trincanato.

La presentazione al pubblico si terrà venerdì 20 dicembre, alle ore 17.00, presso la Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti”, e sarà introdotta da Francesca Briani, Assessore alla Cultura del Comune di Verona, di Francesca Rossi, direttrice dei Musei Civici di Verona, e di Francesco Monicelli, presidente degli Amici dei Musei Civici.

Seguirà un intervento del prof. Sergio Marinelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che presenterà l’opera di Zusi.

La presentazione sarà accompagnata da un intermezzo musicale generosamente offerto dalla Società Amici della Musica di Verona.


L’idea di adeguare il  Museo di Castelvecchio alle esigenze richieste oggi per una struttura più moderna ed efficiente che, pur mantenendo inalterata la stupenda realizzazione architettonica ed espositiva di Carlo Scarpa,  possa dotarsi di tutte quelle strutture atte a migliorare l’accoglienza, la gestione e i servizi tecnici che fanno di una importante raccolta di opere d’arte un Centro di incontro e di studio, era già da anni presente nel pensiero e nelle azioni degli Amici dei Civici Musei. Non ci fu Assemblea, Consiglio Direttivo o altra riunione in cui il tema non venisse discusso ed approfondito.

Nel 2017 prese quindi corpo l’idea di concretizzare i punti cardine del problema con un documento scritto. Nel novembre dello stesso anno venne dato alle stampe il volume “Fantasie per Castelvecchio”.

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